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lunedì 4 agosto 2014

La mia cucina sopraffina con Pasta Panarese



Ciao a tutti, 
Oggi io e Signor Gatto vorremmo presentarvi un'azienda, i cui prodotti sono solo per veri intenditori.
Sto parlando di Pasta Panarese, azienda produttrice di pasta artigianale, da sempre impegnata nella filiera corta attentamente controllata, certificata e tracciata.

La storia inizia da nonno Luigi (nonno paterno di Alessio Panarese), originario di un paese della campagna di Benevento, Sant’Arcangelo Trimonte, il quale si trasferisce in Toscana nel 1951 e compra una piccola azienda agricola nel comune di Montepulciano
Successivamente, il figlio di Luigi (padre di Alessio) classe 1954, arriva a possedere circa mille ettari di terreni in Val d'Orcia coltivati a grano - dall’inizio degli anni Ottanta a oggi. 
Il comparto agricolo della famiglia Panarese si divide infatti fra la produzione di cereali e la produzione di latte destinato alla produzione del Pecorino di Pienza.


La natura argillosa di buona parte dei terreni e la relativa aridità estiva conferiscono  al grano duro un alto indice di proteine e una percentuale di glutine superiore al 13%, che donano alla pasta consistenza e gradevolezza al palato.
Proprio nel triangolo tra San Quirico d'Orcia, Pienza e Castiglione d’Orcia, località tutte attraversate dall'antica via pellegrinale Francigena, in un territorio incontaminato, viene coltivato questo speciale grano col quale viene prodotta la “Pasta Panarese”, lavorata in maniera antica: la trafilatura al bronzo e l’essiccazione lenta a basse temperature, oltre all’acqua purissima della sorgente naturale del Vivo d'Orcia sul Monte Amiata, che sgorga a mille metri d'altezza, totalmente priva di calcio, sono le caratteristiche tradizionali che la rendono uno dei prodotti d'eccellenza della gastronomia senese.







La trafilatura al bronzo conferisce alla pasta l'aspetto poroso che consente una maggior penetrazione dell'acqua di cottura e una miglior presa ai sughi.

L'essiccazione lenta a bassa temperatura (dalle 10 alle 36 ore con temperature inferiori a 50° C) permette il mantenimento pressoché inalterato delle caratteristiche organolettiche, proteiche e di gusto degli amidi e del glutine, senza provocare una precottura e una "evaporazione" delle componenti nutritive, a differenza della tecnologia industriale che, con altissime temperature, fino 110° C e per poco tempo, massimo due ore, produce un prodotto uniforme per colore, di scarso sapore e con una superficie cosiddetta “ceramizzata”, che impedisce cioè una buona penetrazione dell'acqua nella fase di cottura. 
Incastonato tra le dolci colline del parco artistico, naturale e culturale della Val d’Orcia, dichiarato “Patrimonio Mondiale dell'Umanità” dall'Unesco, il “Pastificio Toscano” è l’unica azienda italiana che può vantare e certificare che tutta la pasta prodotta utilizza esclusivamente semola di grano duro proveniente dai propri campi, un controllo costante sulla filiera produttiva che parte dalla scelta del seme e prosegue fino al prodotto finito, passando per la molitura del grano.


Guardate un pò cosa abbiamo:


Pappardelle toscane all'uovo , maccheroncini all'uovo, pici;





Conchiglioni, paccheri, pappardelle;





Gigli toscani e fusilloni;





Pennoni e stracci toscani.





In totale i formati sono 23  - dai più classici, a quelli legati alla tradizione del territorio, fino ad arrivare a forme più sfiziose: penne rigate, mezze maniche, rigatoni, paccheri rigati, pici, tortiglioni, sedanini rigati, tagliatelle all'uovo, paccheri lisci, pennoni, fusilli, mezze penne, pappardelle all'uovo, tagliatelle senza uova, pappardelle senza uovo, conchiglie, gigli, calamarata, linguine senza uova, spaghetti alla chitarra, penne lisce, tubetti rigati e spaghetti dell'Orcia  - sono tutti lavorati in modo artigianale, infatti, come una volta, il processo d'essiccamento avviene su stuoini di legno e per la pasta lunga l’imbustamento è fatto ancora a mano per non danneggiare il formato. Decisamente un prodotto di nicchia con una produzione che non supera i cinquanta quintali al giorno, che, pur essendo una quantità minima, se rapportata ad altri grandi nomi nazionali, rimane pur sempre una produzione quantitativamente rispettabile.





È una pasta che ha radici profonde nella storia e rappresenta un alimento di grande interesse fin dai tempi degli Etruschi. 



 Alla fine, con Signor gatto eravamo indecisi su quale formato provare primo: in particolare se i maccheroncini al l'uovo, i tagliatini al l'uovo, oppure gli stracci toscani.
La scelta è ricaduta sui tagliatini all'uovo!

Abbiamo deciso di preparare tagliatini agli asparagi.




L'occorrente che vi serve è rappresentato da:
una confezione di tagliatini all'uovo Pasta Panarese (di cui userete 5 nidi);
250 grammi di asparagi;
Mezzo spicchio d'aglio tritato;
Una puntina di dado classico;
Un uovo.
(La ricetta è per 4 persone)






La prima cosa da fare è scottare gli asparagi in acqua salata.
Successivamente prendete una padella antiaderente e fatevi soffriggere mezzo spicchio d'aglio (preferibilmente tritato, per non sentirne troppo la presenza una volta composto il piatto); in seguito aggiungete gli asparagi e cinque cucchiai della loro acqua di cottura. Cuocete a fuoco basso per 7 minuti.
7 minuti è lo stesso tempo che impiega la pasta a cuocere, per cui sarebbe bene fare le due cose in contemporanea: in una pentola cuocete la pasta e in padella gli aspagi.
Trascorso questo tempo, scolate la pasta e aggiungetela in padella assieme al condimento e ad un uovo crudo.
Alzate la fiamma e fate saltare i tagliatini affinché si mescolino a dovere con gli asparagi e l'uovo si sia mantecato con essi.
(Non abbiate paura di usare l'uovo perché vi garantisco che non attacca!)


Infine prendete un piatto da portata ed impiattate. Una spolverata di parmigiano reggiano... Et voilà!

Il risultato è quello che potete vedere nelle foto sottostanti!







È una pasta che ha sempre più successo per la sorprendente consistenza che mantiene dopo la cottura e per la gran capacità di presa ai sughi, grazie al suo aspetto rugoso. Infatti, non attacca!!






Gnam, Gnam!








Dalle foto non si sente, ma vi garantisco che c'era un profumino!!!




... Da qualsiasi punto lo guardo, questo piatto mi ispira solo una cosa: FAME!!




E per finire, con Signor Gatto abbiamo inventato una piccola filastrocca! 


Sei un cuoco sopraffino,
Se ti garba il tagliatino.
Cuoci in forno i conchiglioni: 
Se ripieni, sono buoni!
Se linguine, Mafalde e pappardelle
Salterai in padella:
Devi sorvegliare che non abbia ad attaccare.
E se ancor cuocere vorrai,
Con la Pasta Panarese ti divertirai!





E devo dire che oltre a divertirci tanto ci siamo anche sbaffati un bel piattone di pasta!!
Non fidatevi del suo sguardo innocente... Signor Gatto è un gatto di buona forchetta (anche se non riesce a tenerla in mano)!

Vi lascio il link al sito http://www.pastapanarese.it (che è ancora in costruzione).
E alla pagina  Facebook Pasta Panarese (cliccate!)

8 commenti:

  1. Bellissima collaborazione questa pasta deve essere buonissima....anche la poesia in rima mi e' piaciuta ....baci cara ciaoooo!!!!

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  2. amoreeee il signor gattoooo, sto sbavando anch'io di fronte a questo piatto...super buonoooooo!!!

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  3. La pasta deve essere splendida, tutti quei formati ispirano tantissimo la fantasia e tu sei stata veramente brava cara! :D Ma vogliamo parlare di quell'amore dagli occhi grandi che fa capolino tra le confezioni?? Mamma quanto lo adorooooo! :D

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  4. È davvero molto curioso questo piatto. Non avevo mai assaggiato il binomio tagliatini e asparagi! Mi segno la ricetta e appena trovo degli asparagi vedrò di provare a farla!
    Ps: hai un gatto, anzi un Signor gatto bellissimo!

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  5. Che musino adorabileeeee! Mi piace il tuo blog, complimenti! È molto ben curato ed io adoro dumbo!!
    E non ho ancora pranzato per cui la visione di queste foto mi ha messo una certa acquolina in bocca!!

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  6. Questa pasta la vedrei bene anche con il ragù di cinghiale. Che bontaaaaaa!
    Nemmeno io ho mai assaggio la tua ricetta, ma dove l'hai scovata?!?!
    Ma se l'ha approvata signor gatto mi fido! :-P

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  7. Complimenti per la bellissima collaborazione (si tratta sicuramente di ottimi prodotti) e per questo gustosissimo primo piatto:))
    un bacione:))
    Rosy

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